Paolo D'Agostini: Intervista al regista bolognese Giorgio Diritti PDF Stampa E-mail
Lunedì 27 Ottobre 2008 11:01

venerdì, 01 agosto 2008 

“Bolognese” non convertito al cinema romano, 48 anni, Giorgio Diritti, regista di ' Il vento fa il suo giro', intervistato da Paolo D'Agostini.    

D. Lei da dove viene ?

R. Prima ho lavorato per Dalla e Vasco Rossi, poi ho iniziato col cinema: Avati soprattutto. Quindi ho incontrato Olmi, ho fatto il casting della Voce della Luna per Fellini. Ho iniziato coi cortometraggi, pubblicità, filmati istituzionali. Cominciando a inseguire il progetto in cui credevo.  

D. L'esito di  'Il vento fa il suo giro ' ha aperto delle porte ? 

R. Sicuramente. Tutti quelli che prima neanche mi aprivano adesso mi dicono :  se avessi saputo, se avessi visto.  

 

D. Quindi c'è in pista un nuovo film ? 

R.Titolo provvisorio L'uomo che verrà prodotto da Aranciafilm. E' la storia della strage di Marzabotto. Mi ci avvicino dopo anni di ricerca e interviste ai sopravvissuti. Spero di riuscire a creare un parallelo con l'attualità delle vittime civili nelle guerre di oggi, in Afganistan e in Iraq. Ognuno di noi deve essere vigile affinchè certe ideologie non riprendano corpo.  .............   

D. C'è antitesi nei confronti di ricostruzioni revisioniste ?   

R. Ho incontrato una Resistenza che non è soltanto quella armata dei partigiani, fatta da persone costrette in una dimensione al di fuori della logica normale della vita. Per questo decidono di reagire, difendere  la terra e le famiglie. Una comunità di resistenza. Che si oppose alle SS, che chiamavano le cose di facevano 'operazioni di bonifica' e le loro vittime  'bacilli'. Pulizia etnica, territoriale. Cose note ma non basta ripeterle. I ragazzi non le sanno.  .............  

( dall'articolo  Grazie al mio film in occitano posso raccontare Marzabotto di Paolo D'Agostini . la Repubblica di Venerdì 1 Agosto 2008)

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Novembre 2008 11:05