Giorgio Diritti: la guerra vista dai bambini [di Stefano Stefanutto Rosa] PDF Stampa E-mail
Scritto da Marisa Paola Fontana   
Venerdì 24 Ottobre 2008 12:35
 
Questa volta il cast non sarà di soli attori non professionisti, come per   l'esordio Il vento fa il suo giro, film indipendente autoprodotto, girato in una comunità occitana del Piemonte.
Il regista Giorgio Diritti per il ruolo dei genitori del suo prossimo lavoro, L'uomo che verrà , punta su Jasmine Trinca e su un attore italiano emergente. Elio Germano? "Non sarà lui, al momento i candidati sono tre e per scaramanzia preferisco non rivelarli". Volti adatti a calarsi nei panni di queste due giovani figure, le più importanti nella costruzione narrativa del suo film pacifista.
La sceneggiatura di L'uomo che verrà  è pronta dallo scorso settembre ed è una riflessione sulla condizione delle vittime civili, nei tanti teatri di guerra odierni, attraverso un evento tragico quale la strage nazista di Marzabotto (in realtà più eccidi avvenuti tra fine settembre e inizio ottobre 1944). 
 
 
 
"Non penso a un film storico, anche se gli aspetti di memoria sono importanti per certe pagine dolorose della nostra storia - spiega Diritti - L'intento è quello di raccontare le vicende della guerra dalla parte delle gente semplice, che ha ben altre speranze nella vita, forse primordiali: mettere su casa, sposarsi, crescere i figli.
Dalla parte di quei civili che si trovano, loro malgrado, annientati da potenze esterne nel loro cortile di casa. Infatti più della metà delle quasi 800 vittime della strage di Marzabotto erano bambini di età inferiore ai 12 anni e il resto per lo più donne, tranne alcuni anziani". 
Il progetto filmico s'avvale del lavoro di ricerca iniziato nel 2002 e fatto di interviste a sopravvissuti, partigiani e storici, grazie soprattutto alla collaborazione dell'Istituto storico della Resistenza dell'Emilia-Romagna.
Presentato nella sezione New Cinema Network della prima edizione della Festa di Roma, L'uomo che verrà ha ottenuto la menzione speciale dalla giuria di produttori che ha valutato i migliori progetti di opere seconde in attesa di finanziamento. "Voglio dare voce a tutte queste vittime civili e urlare con loro 'basta' a tutte le guerre, perché le ideologie non arrivino ad annientare l'altro".
La storia è quella di una famiglia contadina che vive nell'area collinosa di Montesole che racchiude tutte le piccole borgate dei comuni di Marzabotto, Vado Monzuno e Grinzana, luoghi dell'eccidio nazista.
"Il film si sviluppa nei nove mesi precedenti la strage, secondo il punto di vista particolare di una bambina di otto anni che, pur con qualche problema di relazione con i coetanei, vive questo periodo, nell'attesa dell'arrivo di un fratellino, come momento di crescita, come età in cui ogni giornata è fatta di stupore e meraviglia. Man mano in questi nove mesi prendono spazio gli eventi bellici, all'inizio quasi in modo curioso fino all'epilogo finale". 
Diritti è alla ricerca della giovane protagonista, una bambina di 7/8 anni, mentre fuori discussione è la partecipazione di Jasmine Trinca come madre, con il suo volto autentico e semplice che bene s'adatta alla dimensione popolare e contadina di quel tempo.
Come location sono state scelte zone limitrofe a Bologna e alcune situazioni simili ai luoghi del tempo, non l'area di Montesole, all'epoca coinvolta, che oggi è Parco storico della memoria. Previste tre tranches di riprese: maggio/giugno, ottobre e dicembre.
"La natura avrà una grande presenza, complicandomi la vita anche questa volta il film si svilupperà in più stagioni, tanto più che i protagonisti sono contadini con le loro emozioni primarie nel rapporto con la natura", sottolinea l'autore. Nessuna forma autofinanziamento produttivo, come avvenuto per Il vento fa il suo giro. Diritti spera in un fondo di garanzia come film di interesse culturale nazionale e attende la risposta del MiBAC per fine aprile.
Ci sono poi l'interessamento di Rai Cinema e il coinvolgimento di una casa di produzione austriaca; prevista anche una quota di partecipazione da parte della Cineteca di Bologna. 
 
Stefano Stefanutto Rosa(Da news.cinecitta.com)
Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Novembre 2008 11:06